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Azzardo. Diamo i numeri! Quelli veri…

Un brevissimo flash. Dopodomani potrete leggere un mio contributo esaustivo in merito. Solo qualche curiosità per potervi orientare al meglio.

Vi siete mai chiesti quanto effettivamente si gioca in Italia? Quanti soldi vengono spesi ogni anno, in totale ed in media da ogni singolo cittadino – se anche i neonati potessero spendere – per tentare la sorte? E a fronte di quei soldi spesi, quanti ne vengono vinti? Che ricaduta reale ha il gioco nelle nostre esistenze? C’è un più o un meno da mettere davanti al saldo finale? Capirlo è interessante.

Vi siete mai chiesti, ad esempio, quanto costi invece la ludopatia come patologia, sulle spalle del sistema sanitario nazionale, in termini in intervento, assistenza, reinserimento? E vi siete domandati, a margine di questa patologia, che impatti sociali ci siano, in termini di contatto con la criminalità organizzata? Vedete, secondo chi lavora ogni giorno in associazioni e terzo settore, in aiuto delle vittime dell’usura… Beh, il gioco è diventata la ragione principale di indebitamento delle famiglie. Più della crisi, capite!

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I numeri di Bari, in merito, li leggerete tutti nel pezzo che uscirà dopodomani su E-Polis Week. E che prenderò l’impegno di condividere in lettura anche qui, per i più pigri.

Nel frattempo, però, vi lascio con una sola suggestione, relativa al dato nazionale… giusto appena per solleticarvi l’interesse.

In Italia, nel 2017, si sono spesi in giochi d’azzardo quasi 75 Miliardi di Euro. Sapete quanto pesava, lo stesso anno, la manovra finanziaria dello Stato italiano? 27 miliardi di Euro. Capaci tutti di fare una semplice proporzione, vero?

Giornate Micaeliche a Carbonara

maxresdefault.jpgMi è stata data la fortuna di conoscerli a luglio, questi animatori di una “setta” fantastica. Sono i cittadini di Bari e non solo che si sono riunito nel Movimento Antimafia di Base. C’è Leo Palmisano, amico e compagno di tante iniziative contro la Mafia, ci sono don Mimmo e don Gianni Ladiana, ci sono i ragazzi delle loro parrocchie, ci sono responsabili di Libera… E ci sono tanti cittadini. E’ bellissimo essere finito risucchiato dal loro entusiasmo, dalla loro voglia di fare, dalla loro voglia di dire “No! Basta!” alle mafie e all’illegalità. Quando ci siamo incontrati la prima volta mi avevano invitato a parlare col PM Rossi e col provveditore agli istituti penali proprio lì, a Carbonara. Parlare di Mafia in un quartiere di Bari che è una frazione, che era un paese… che a tutt’oggi è una trincea troppo spesso abbandonata. Credendo fossi – chissà perchè – abituato ad altri palcoscenici, don Mimmo accogliendomi mi disse: “Guarda, saremo anche solo un gruppo sparuto di bambini, educatori e qualche oratore… ma oggi è già un successo esserci riconquistati la Villa Comunale ed aver ostacolato lo spaccio!”antima.PNG
Non erano pochi, quel giorno. Erano colorati e bellissimi. Ed avevano ottenuto la loro vittoria: quel giorno, in Villa, a Carbonara, non si era potuto spacciare. E’ stata anche una mia vittoria, alla quale mi sono trovato ad offrire un modesto, piccolo contributo: col corpo, col cuore, con le parole. E ne sono stato felicissimo.

Mi chiama don Mimmo, all’inizio della settimana scorsa: “Stiamo organizzando il programma delle giornate Micaeliche. Giornate di riflessione, discussione, cultura. Quest’anno il tema è il gioco d’azzardo e tutto quello che vi si collega…” Ed io non ho dubbi a rispondere sì, presente. 27461edc7a4e89cb356f38ad9eaa4b.jpgPerchè l’azzardo, dove c’è mafia, non è un semplice problema sociale, non è solo una piaga di disperazione. E’ anche e soprattutto un modo per i clan di riciclare denaro sporco, controllare il territorio, inquinare il tessuto delle attività legali. Al netto di ogni discussione su quale etica può definire legale uno strumento di distruzione delle vite e sopraffazione delle narrazioni di ciascuno. Non ho esitato a dire “Don Mimmo, sono felicissimo di esserci!”… e non esito ora a invitarvi, tutti. Saremo assieme oggi, domani e nei giorni a seguire. Il mio intervento è domani. Parlerò di azzardo assieme ed usura assieme a Don Armando Zappolini, che anima la campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”. Oggi, però, se vi va, Leo Palmisano discute di temi collegati ad azzardo e criminalità assieme al magistrato Stefano Musolino, sostituto procuratore DDA di Reggio Calabria.

Passate a trovarci?