Archivi tag: Incendio

Foggia: non solo Ultras

Attenzione a liquidare gli impazzimenti delle scorse settimane come reato comune a sfondo ultras. Come materiale di esclusivo appannaggio della DIGOS, insomma. Quel che è successo a Foggia, dopo il derby perso contro il Lecce ed a margine dell’esonero di  mister Padalino, è qualcosa di molto più grave ed inquietante.

eb45e8b1-44e9-485e-880e-6afd2ada6403-kEbE-U3202065509227on-620x349@Gazzetta-Web_articolo.JPG

Gli attentati incendiari di quella notte, che hanno coinvolto società sportiva, aziende dei proprietari e giocatori, sono altro. Sono il segno evidente quantomeno di una città che vive un periodo di imbarbarimento forte, feroce, palpabile. Sono il segno di una città che, anche con la sua faccia più pulita, non riesce davvero ad emanciparsi completamente dalla forma aggressiva e feroce del reato, per discutere, arrabbiarsi, dibattere. E più ancora sono il segno di una infiltrazione pericolosa di ambienti contigui al crimine organizzato anche all’interno di piccole ma pericolosissime frange del tifo. Di quel mondo, insomma, che al fianco di una società sportiva occupa parte importante dell’agenda sociale di una comunità. E se è vero, com’è vero, che la tifoseria di Foggia, nella stragrande maggioranza, è composta da sportivi, entusiasti, tifosi veri, è pur vero che pezzi microscopici di quella galassia sono schegge impazzite pericolosissime. Sono schegge infiltrate da soggetti contigui a ben altri mondi. Schegge che evidentemente hanno maldigerito la gestione di una fase delicatissima come quella appena trascorsa… e sono pronti a porgere il conto alla nuova proprietà. Approfittando di un momento di debolezza evidente del gruppo di giocatori, minati nella fiducia da penalizzazioni e da scarsi risultati. Anche la situazione delle finanze societarie dell’ultimo trimestre sta contribuendo ad esacerbare gli animi, con la paventata ipotesi di una ulteriore penalizzazione per la squadra. Quelli che la società vive in questi giorni sono momenti molto delicati. Ma assieme ad essa dovrebbe vivere le stesse preoccupazioni tuta la città. Perchè una comunità che reagisce, anche solo per piccoli pezzi, col fuoco e con le bombe, nel silenzio e nell’omertà generale, è una città che non sarà mai al sicuro rispetto ad altre bombe ed altri attentati. Ed è una città che alza bandiera bianca. Foggia, però, questa resa, non la merita e non può affatto permettersela.

Annunci