Primarie del Centrodestra. Quel che mi piacerebbe chiedere ai candidati, se li intervistassi…

Sottotitolo imperativo: perché ci sono questioni che fanno la differenza, soprattutto quando si parla di amministrare una città.

Partiamo subito con il botto: Secondo lei esiste una emergenza, a Bari, che si chiama Camorra Barese, ma per comodità possiamo tranquillamente chiamare “mafia” se preferisce?

Nell’ultimo quindicennio, sul rapporto tra Amministrazione e Periferie si sono confrontate diverse e differenti ricette. Tutte partivano da un presupposto. Le periferie vanno curate con maggiore attenzione. Ha solo un verbo a disposizione – infinito presente – per descrivermi il rapporto che vorrebbe, come amministratore, instaurare con le periferie di Bari.

Quartiere Libertà: quanto è importante il colore della pelle quando si parla di devianza, criminalità, sicurezza. E sempre parlando di Quartiere Libertà: cosa mi dice rispetto ai dati serenamente reperibili in Questura sugli autori dei reati di spaccio e prostituzione? Chi delinque in questi campi? Come agire?

Questione mercati generali e piccolo commercio: esiste il pizzo a Bari? Come amministrazione cosa è intenzionato a fare in merito al problema, per sostenere un comparto produttivo essenziale per la città?

Questione sicurezza: telecamere. Sì o no? E se sì dove? se no, perchè?

Questione abitativa: qual’è attualmente il tasso stimato di irregolarità nel campo dell’abitare? Intenda, per irregolarità tanto quelle dei proprietari, quanto quelle degli assegnatari in caso di alloggio popolare. Se non conosce il dato preciso 2017 andrà benissimo un aggettivo o un numero su una scala da 1 a 10.

Periferie – Disoccupazione – Giovani: sempre che a suo parere esista mafia a Bari, crede esista una connessione tra quel trinomio e la propensione a delinquere dei giovani? Che tipo di interventi, nel caso, ha in mente per il prossimo quinquennio?

Madonnella, Bari Vecchia: Movida. Che tipo di rapporto ha intenzione di instaurare con gli operatori del settore. E come intende sposare le giuste aspirazioni del settore ristorativi e dell’entertaining con quelle dei residenti e dei cittadini che reclamano sicurezza a margine?

Che interventi pensa possibili per la periferia NORD di Bari ed i quartieri di Enziteto e Catino? E per il CEP – San Paolo, dove a due passi dagli uffici dell’amministrazione, in via Ricchioni, indisturbata, da tempo, ha il proprio quartier generale una agguerrita paranza di camorra? (lo dicono i magistrati)

Quanti immigrati risiedono, vivono, frequentano stabilmente il quartiere di San Pio, Enziteto?Quali le emergenze di sicurezza di quel quartiere?

 

Grazie per la gentilissima disponibilità!

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